Greci in Italia – Greeks in Italy

 

GRIKA MILUME

http://www.geocities.com/Athens/Forum/4436/

La Grecìa Salentina è un'area del Salento dove è ancora diffuso il Griko, una lingua derivata dal greco parlata un tempo in gran parte della penisola Salentina. I rapporti di questa regione con la Grecia sono stati stretti fin dall'epoca della Magna Grecia e secondo molti Autori l'origine del griko risalirebbe proprio a quel periodo, oltre che alla successiva dominazione bizantina. Studi filologici (per la cui esposizione si rimanda ai testi elencati nella Bibliografia) evidenziano chiaramente, infatti, che il griko possiede strette corrispondenze con l'antico greco volgare da cui deriva anche il greco moderno.

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COMUNE DI CALIMERA

http://atlante.clio.it/calimera/home.html

Calimera (buongiorno, in greco) è un comune della Grecìa Salentina, area mediana del Salento, compresa tra Gallipoli ed Otranto, dove lingua, storia, tradizioni, musica, gastronomia hanno l'impronta greca. La presenza di un ospizio, nella corte analoga, di una locanda, di un ospedale, annesso alla chiesa di Sant'Antonio, tutti luoghi di sosta e ristoro di origine religiosa o laica, ci fanno capire che siamo in presenza di un casale aperto medievale. Sorta lungo la viabilità messapica e poi romana (vi era situata la XII stazione di posta) che collegava Lecce ad Otranto, Calimera mostra, a chi voglia visitarla, segni interessanti.

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COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI DELLA GRECÌA SALENTINA

http://www.geocities.com/Athens/Cyprus/8777/

Salvaguardia della Lingua Greco-Salentina e delle Tradizioni Ellenofone di Terra d'Otranto.

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HOW DID GREEK COME TO BE THE VERNACULAR IN PARTS OF SOUTHERN ITALY?

http://www.geocities.com/enosi_griko/Articoli/Greek_Vernacular.html

In ancient times Sicily and the Italian Peninsula south of Naples were known collectively as Magna Graecia - 'Great Greece' because of the number and importance of the Greek settlements there. The coasts of Apulia, Lucania, Campania, Calabria and eastern Sicily were first colonized by mainland Greeks in the eighth century before Christ. Such celebrated figures as Empedocles, Theocritus and Archimedes were natives of 'Great Greece'. Sicily had already been settled by Phoenician colonists from Carthage in North Africa, and the western districts remained in their hands. Despite several attempts by the Sicilian Greeks (Siceliots) to gain control of the whole island. In both Sicily and Italy the Greeks preferred to live on or near the coasts, where they established their city-states and emporia. They left the less attractive inland regions to the indigenous peoples mainly Italici (in eastern Sicily, Calabria and Lucania) and in Apulia, Messapians, an Indoeuropean people from Illyria. These autochthonous tribes maintained their own languages for a time, but at the dawning of the Christian age they were largely hellenized.

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VITAMINIC

http://stage.vitaminic.it/avleddha

http://www.geocities.com/Athens/Cyprus/8777/Avleddha.html

Home .. Musica Italiana .. Etnica .. AVLEDDHA.

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SOLETO.IT

http://www.soleto.it

Il portale di Soleto ( Lecce ) nel cuore del Salento!

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ISTITUTO COMPRENSIVO CASTRIGNANO DE’ GRECI

http://www.dida.anet.it/castrgreci/serv02.htm

NA: Home page dell’Istituto Comprensivo Castrignano De’ Greci.

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L’INSEDIAMENTO BIZANTINO E MEDIEVALE DI APIGLIANO, MARTANO (LE)

http://siba2.unile.it/scuola_archeo/apigliano.html

Il sito di Apigliano è conosciuto oggi attraverso l’esistenza della chiesa, privata, di S. Lorenzo (ovvero di S. Maria) e delle due masserie di Apigliani Piccolo ed Apigliani Grande. Invece, nessuna evidenza, prima degli scavi archeologici, era disponibile per indicare l'origine del villaggio, abbandonato dal ‘400, né quanto fosse grande, o come fosse organizzato, salvo un accenno nel 1354.

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GALATONEWS

http://www.galatonews.3000.it/

Innanzi tutto ci presentiamo: siamo la Redazione Giovani de "Il giornale di Galatone", con la passione della scrittura e la voglia di confrontarci con altre realtà giovanili. Per questo abbiamo creato GAL@TONEWS, un giornale interattivo dove inseriamo e accettiamo diversi temi del mondo giovanile. Il sito, fatto da noi giovani per i giovani, vuole essere un mezzo di dialogo e di confronto fra le varie realtà giovanili presenti sul territorio nazionale. Esso si basa sulla collaborazione di tutti ed è aggiornato continuamente attraverso l'invio di articoli, disegni, files musicali o video e altro. La redazione è pronta a rispondere a qualsiasi domanda o chiarimento e a ricevere suggerimenti per migliorare il sito.

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I GRECI DI CALABRIA

http://www.diel.it/helios/96/1/greci.html

La lingua greca che ancora oggi si parla in alcuni paesi dell'Aspromonte, come Gallicianò, Roghudi, Bova e Roccaforte, un tempo era parlata in tutta la Calabria meridionale. Essa cominciò a declinare agli albori del XIV secolo. Due secoli più tardi essa tuttavia si mantiene in piena vitalità nell'intera zona dell'Aspromonte, arrivando alle porte di Reggio e di Palmi. Giunta ai nostri giorni, vediamo la lingua greca ridotta ai suoi ultimi rifugi, Gallicianò e Roghudi. Chi sono questi Greci di Calabria? Si sono stabiliti nelle attuali sedi ai tempi in cui il Mezzogiorno d'Italia faceva parte dell'Impero Bizantino, oppure sono gli ultimi avanzi delle popolazioni della Magna Grecia? In mancanza di documenti storici, per stabilire la loro venuta rimane il linguaggio.

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CENTRO STUDI CHORA-MA

http://www.geocities.com/Athens/Cyprus/8777/Chora-Ma.html

Το Κέντρο Μελετών "CHORA-MA / Χώρα Μας" (= το χωριό μας) γεννήθηκε το 1975 με ένα φιλόδοξο σχέδιο: να γίνει ο πολιτιστικός πνεύμονας της κοινότητας και σημείο αναφοράς για ολόκληρη τη Grecia Salentina. Οι στόχοι του "CHORA-MA" επικεντρώνονται:

στη διαφύλαξη της ιστορικής και γλωσσικής κληρονομιάς που αντιπροσωπεύει η "Γρήκο" δηλαδή η ελληνόφωνη διάλεκτος της Στερνατίας που ακόμα χρησιμοποιείται από μεγάλο αριθμό των κατοίκων της.

στη διάσωση και αξιοποίηση των ιστορικών και αρχαιολογικών μνημείων καθώς και στην τουριστική και πολιτιστική ανάδειξη του Ελληνόφωνου χώρου.

Nel 1975 un gruppo di giovani si riuniva per la prima volta a Sternatìa con l'intento di fondare un'associazione culturale dedicata alla civiltà Salentina e Grika. Dopo alterne vicende, tuttavia, nel settembre 1978 nasceva ufficialmente il Centro Studi CHORA-MA con un disegno ambizioso: quello di diventare il polmone culturale del paese e punto di riferimento per tutta la Grecìa Salentina. A distanza di oltre un ventennio, l'obiettivo prefissato è diventato realtà, avendo superato mille difficoltà ed ostacoli. Le finalità di CHORA-MA si incentrano sulla salvaguardia del patrimonio storico-linguistico rappresentato dal Griko, la lingua Greco-Salentina parlata a Sternatia da ampie fasce della popolazione, sulla difesa e valorizzazione del patrimonio storico-archeologico e monumentale del territorio di Terra d'Otranto, nonché sulla promozione turistica e culturale dell'area.

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THE GREEK MUSICAL TRADITION IN SOUTH ITALY

http://www.rootsworld.com/griko/

The Italian South is also known as Magna Graecia (Greater Greece) for good reason; it and Greece have formed part of the same cultural space since at least 700 BCE. It was at that point when the first settlers from Greece arrived on the Italian shores, establishing colonies and creating trading posts that brought them closer to the indigenous civilizations, such as the Etruscans. That region was also a stronghold of the Orthodox Christian church for a long time (in some cases until the 17th Century) and so through traditions, faith and trade the two regions were always very close to each other and people moved across the rather narrow Straits with ease. It is within this context that one should view the existence of two communities that speak two linguistic idioms that are similar to each other and to Greek. Griko, the language spoken in Salento (Puglia region), and Grecanico, the one spoken in Calabria are so close as to allow people from both to understand each other without particular problems, even though the communities of Salento and Calabria have almost no contact between them.

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POLITICA, IL GIORNALE ELETTRONICO DEI LIBERALCOMUNISTI

http://web.tiscali.it/maximusmagnus/giornale2.htm

La recente approvazione della legge sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche ha rappresentato una tappa fondamentale per la valorizzazione della varietà del patrimonio culturale e linguistico che caratterizza il nostro Paese. La legge, però, pone dei limiti che mi sembrano francamente inaccettabili soprattutto per quello che riguarda l'insegnamento di lingue come il grecanico a scuola: l'insegnamento di queste lingue, innanzitutto, investirà solo la scuola di base e sarà attivato solo su richiesta di un determinato numero di persone esclusivamente nei comuni in cui tali lingue rappresentano una realtà ancora viva. Ora, per chi conosce certe realtà come quelle dei paesi grecanici della Calabria, dove c'è una coscienza del problema di gran lunga inferiore rispetto a quella presente nei paesi grecanici del Salento, sa benissimo, che la gente comune considera il grecanico solo una specie di dialetto e che non ha nessun interesse a farlo insegnare ai figli. Il grecanico ha rappresentato per secoli un patrimonio culturale non solo di Gallicianò o di Roccaforte del Greco, ma un pò di tutta la zona che si trova a sud di Reggio Calabria; quindi, limitare l'insegnamento di questa lingua solo ad alcuni comuni, sempre che ne facciano richiesta e nel quadro degli insegnamenti opzionali previsti dal regolamento per l'autonomia didattica, mi sembra quanto meno riduttivo. L'apprendimento di un codice linguistico equivale all'apprendimento di tutto il patrimonio culturale espresso da un popolo nel corso dei secoli: ogni aspetto di una lingua, ogni sua peculiarità è espressione dello spirito e del carattere nazionale di un popolo.

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IL SACRO MONASTERO DI SAN GIOVANNI THERISTIS IN CALABRIA

http://web.tin.it/ortodossia/

Il Sacro Monastero di San Giovanni Theristis si trova in un territorio nel quale è fiorito il monachesimo bizantino attorno all' VIII-XI secolo, tempo durante il quale la Calabria rientrava ecclesiasticamente sotto la giurisdizione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli. Il monastero conserva parte del Katholikon (santuario e coro) risalente all'XI secolo. La nuova cappella interna è dedicata ai Santi anacoreti calabresi Fantino il Giovane (+ Salonicco, X sec.) e al suo discepolo Niceforo il Mirovlita (+ Monte Athos, Grande Laura). Nel territorio monastico si trova anche la Grotta e la fonte santificata da san Giovanni Theristis (sec. X). Nel dicembre del 1994 il Consiglio Regionale della Calabria ha dichiarato all'unanimità l'area bizantina sita tra i fiumi Stilaro e Assi sacra per consentirvi il ristabilimento dei monaci ortodossi. Il 24 febbraio 1995 il Comune di Bivongi ha consegnato ufficialmente il Monastero all'Arcidiocesi Ortodossa d'Italia, contribuendo così al ripristino degli antichi legami intercorsi tra il monachesimo italo-greco e quello athonita.

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GRECÌA SALENTINA

http://www.nibastalusule.anet.it/grecia.htm

Ecco alcuni cenni di carattere storico, geografico e turistico sulla Grecìa Salentina, l'area ellenofona composta da nove comuni situati al centro della provincia di Lecce. I dati sono stati tratti dal sito web Pugliaturismo. Un'ampia finestra sulla Grecìa (e sull'idioma che vi si parla, il griko) si può trovare nel sito Grika Milume. Per ciò che concerne l'associazionismo si consiglia la visita al sito del Coordinamento Associazioni della Grecìa Salentina.

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ZACKY.IT

http://www.zacky.it/IT/grecia/presentazione_gr.asp

Il Salento, estremo lembo di Puglia, si protende fra il mare Adriatico e lo Jonio, luogo di approdo e di partenze, di rifugio e di lotta, in cui gli elementi si toccano e si mescolano, di sole, di venti e di mare, in cui l'acqua, come la cultura, scorre in un reticolo sotterraneo, invisibile agli occhi di chi non la sa cercare ed ascoltare. La Grecia Salentina, situata nel cuore della penisola salentina è un'area in cui vive una comunità che conserva lingua, cultura e  tradizioni d'origine ellenica. Orograficamente é caratterizzata da un vasto altopiano sul quale si differenziano come isole allungate in senso NW-SE, dei rilievi costituenti i contrafforti delle colline cha da Otranto, costeggiando l'Adriatico, si immergono nel mare di Leuca.

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PUGLIA RURALE – GRCIA SALENTINA

http://www.agripuglia.it/pubblicazioni/Svilupporurale/greciasalentina.htm

Questo lavoro é frutto di una intensa collaborazione tra due settori dell'amministrazione Regionale (Assessorato all'Agricoltura - Servizi di Sviluppo Agricolo, e Assessorato alla P.I. - Centri Regionali Servizi Educativi e Culturali di Martano e Galatina), i Comuni della Grecía Salentina e la popolazione residente. L’obiettivo è di suggerire una possibilità di sviluppo rurale assecondando i modelli culturali e le aspettative di crescita socio economica dei soggetti attivi nel territorio: agricoltori, operatori culturali e scolastici, commercianti, imprenditori, artigiani, amministrazioni comunali, ecc. In definitiva si è inteso sollecitare la comunità locale ad avviare un percorso di sviluppo in armonia con la propria cultura e le proprie tradizioni, nella consapevolezza che solo un progresso non conflittuale con l'ambiente in cui si verifica può essere duraturo. In questa "delicatezza" metodologica e, conseguentemente, nel suo farsi petizione popolare, risiede probabilmente il maggior motivo d'interesse e la novità più evidente di questo lavoro, dove non mancano, peraltro, notizie e riflessioni originali ed importanti. Ci auguriamo che i contributi che seguono vengano apprezzati e si rilevino utili; ci auguriamo inoltre che la comunità che ne è protagonista mantenga il gusto di fondare sulle proprie specificità culturali il progetto del futuro.

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SALENTOMANIA.IT

http://www.salentomania.it/cultura/grecia.htm

In principio, la Grecìa Salentina comprendeva una vasta zona che andava da Otranto a Gallipoli. Oggi comprende solo i comuni di: Calimera, Castrignano dei Greci, Corigliano d'Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia, Zollino. Sparsi su una superficie di 100 Km. quadrati questi nove comuni della Grecìa formano il triangolo greco bizantineggiante. La campagna si presenta come un altipiano leggermente degradante verso il mare. Zona prevalentemente pietrosa, sfrutta ogni piccolo strato di terra per la coltivaziopne del tabacco tra gli ulivi secolari, proprio come al tempo dei Greci e dei Messapi. Questi paesi sono accomunati dalla sopravvivenza di un dialetto greco o "griko". Infatti è facile trovare dei toponimi di origine greca, per esempio "litarà" e "lisarà", identificano la dominanza della pietra e della roccia affiorante, Appidè" o "Ampeli" e "Ampelaci, invece la vegetazione spontanea. Tali Paesi si somigliano anche per la comune tradizione contadina; nelle loro campagne sopravvivono: muri a secco (parìti o tìchi ), trulli (furnèddhi ), specchie (spleke), pozzi (frèata o puzzi), pollai (puddhària), colombaie (palumbàri), frantoi (trappìti). In questi paesi, in misura diversa, sopravvivono costumi e tradizioni riconducibili ad una comune origine ellenica. Patrimoni di questo territorio sono i traùdia (canti) e le musiche ispirate alla tradizione antica legata alla mitologia greca. Non si può comprendere la psicologia di questa gente se non si ripensa al magnifico passato greco, forse un po' dimenticato. La vita giornaliera, nelle comunità, si svolgeva di solito nella piazza-mercato (agorà) da cui si attingeva l'acqua per uso domestico. Nelle case disposte a "corte" si svolgeva la vita familiare ; le donne tessevano al telaio (argalìo), gli uomini riposavano dopo il lavoro e i bambini giocavano. Oggi molti greci vivono tra noi, centinaia di giovani frequentano le nostre università; a Lecce è possibile assistere alla liturgia greca della domenica. Ma ha ricordarci della vitalità dei rapporti con l'altra sponda dell'Adriatico sono le piccole comunità della Grecia Salentina.

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INTERREG II

http://www.inforegio.cec.eu.int/reg_prog/po/prog_641.htm

Outline of Programme - Sheet N° 94.00.10.009

The European Commission has approved an operational programme under the Community Initiative INTERREG II designed to at reducing the peripherality and developing cross-border co-operation and communications between the Greek regions of Epirus, the Ionian islands and Western Greece and the Italian region of Apulia. The Community part-financing will amount to 55.5% of the total investment, the remainder being provided by national and regional authorities and the private sector. This Community finance is being provided by the European Regional Development Fund (ERDF) and the European Social Fund (ESF).

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CASTRIGNANO DEI GRECI

http://www.castrignanodeigreci.it/Home.htm

NA: Sito non ufficiale del comune di Castrignano dei Greci.

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SCUOLA MEDIA “G. GABRIELI”

http://www.clio.it/sr/vr/ggabrieli/ggabrieli.html

La Scuola Media "G. Gabrieli" comprende nel suo bacino di utenza, oltre al Comune di Calimera, anche quelli di Martignano e Castri. Vi sono attivati tre corsi a T.N.; due corsi a T.P. e due corsi sperimentali (seconda lingua straniera e indirizzo musicale). Tra i temi di maggior rilievo presi in considerazione nella programmazione d'Istituto vi sono l'ambiente, la musica (con particolare riguardo alla musica popolare) e lo studio del neo-greco. Calimera e Martignano, infatti, appartengono all'area grecanica del Salento (Grecia Salentina) dove sono ancor vive la tradizione, la cultura e la lingua ellenofona. Nelle classi a T.P. intervengono, in qualità di esperti, per un'ora alla settimana, due docenti messi a disposizione del Distretto scolastico da Governo greco e pertanto la lingua neo-greca entra nel patrimonio linguistico-comunicativo degli alunni e, nello steso tempo, promuove l'interesse per lo studio e la conoscenza della cultura e delle tradizioni locali.

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CANZONIERE GRECANICO SALENTINO

http://www.canzonieregrecanicosalentino.net/

Il CANZONIERE GRECANICO SALENTINO è il primo gruppo di ricerca folclorica formatosi in Puglia, alla metà degli anni 70. In quel periodo il quadro culturale del patrimonio folklorico era quello di una sopravvivenza dei modelli studiati e filmati alla fine degli anni 50 da E. De Martino e dalla sua équipe. Con una grossa differenza. Mentre negli anni '50 la popolazione aveva ancora una propria cultura strettamente collegata al un mondo agricolo, la cultura era ancora viva, negli anni successivi le modificazioni delle condizioni economico-culturali avevano di fatto svuotato di significato i modelli ereditati. Non solo ma questi erano divenuti anche oggetto di derisione da parte della cultura predominante, un anacronismo. In quella situazione l’impegno del CANZONIERE GRECANICO SALENTINO fu di operare per una nuova circolazione della comunicazione popolare. Non un ripiegarsi sul passato e la tradizione, alla ricerca difensiva di un'identità perduta, mitizzando i più dimenticati segni, materiali e simbolici, di una cultura dimenticata; non un recupero nostalgico-archeologico ma un procedimento di espressione autonoma, contrapposto al condizionamento della musica commerciale. Da allora l’impegno del CANZONIERE è sempre andato in questa direzione.

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CALÌ NITTA

www.comune.corigliano-d-otranto.le.it/calinitta/index2.htm

'Calì nitta', una raccolta di musiche popolari della "Grecia Salentina" e al tempo stesso la testimonianza di una tradizione che non si vuol fare scomparire. Rappresenta, infatti, un incrocio di tre generazioni, quella degli adulti, dei giovani, dei ragazzi che in uno scambio di suoni e melodie si consegnano il testimone della memoria.

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CRIPTA SAN PAOLO

http://www.varomaonline.it/salento/giurdignano/cripta_s_paolo.htm

Attraverso lo studio e le analisi dei canti folkloristici, si sono potute capire le tradizioni e i costumi di un popolo, la sua cultura e la sua evoluzione. I canti popolari della Grecia Salentina sono quanto di più bello abbia ereditato il Salento dal mondo ellenico. I motivi che animavano simili canti sono gli eterni spontanei sentimenti del cuore umano. Le cose più semplici e più comuni danno motivo di ispirazione alla fervida fantasia di un popolo. I paesi della Grecia Salentina sono stati abitati soprattutto da popolazioni agricole, quindi, le canzoni sono lo specchio fedele di questo tenore di vita e di questo ambiente.

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ON THE BRINK - GRIKO: A LANGUAGE OF RESISTANCE AND CELEBRATION

http://www.cs.org/publications/CSQ/252/clark.htm

Italy, a land of distinctive culture, is also full of linguistic diversity. The language officially spoken today is a convention of the 19th century Accademia della Crusca, which emerged after the wars of unification (Risorgimento) (circa 1848-1861). At that time, the intent was to forge an Italian people by forcing them to speak one standard language. This effort was only partially successful. Today within Italy ’s borders one can find pockets of minority languages like Sardinian, Albanian, and Friulan. Furthermore, while many Italians have a strong sense of Italian  identity, they hold allegiances to their own towns and local dialects. An example is Griko, a near-extinct variant of Greek and other interspersed elements,  spoken in a few villages in Salento (the Salentine plain), in Puglie, and in Calabria . These regions are located in Southern Italy , the ancient Magna Graecia , colonized by many Greek cities from 600 b.c.e. onward.

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L.U.S.E.F.E.

http://digilander.iol.it/lusefe/page008.htm

CORSO DI FORMAZIONE "IL GRIKO A SCUOLA-Recupero di un identità culturale"

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GRIKO

http://www.molossia.org/griko.html

The Greek language spoken in Italy, known by the names grico, griko, greco-bovese or greco-calabro, is written in Roman characters and is a highly corrupted form of modern Greek. Griko is not a unitary language since it is spoken in two geographically and linguistically distinct enclaves, one in the area known as Bovesia near Reggio di Calabria and the other near Lecce, in the area known by the name of Grecia Salentina.

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I GRECANICI; GLI EREDI DI BISANZIO

http://tismappe.calabriaweb.it/MinoranzeLinguistiche/grecanici.html

La grecità in Calabria ha radici antichissime che non si limitano alla Magna Grecia ma si legano alla storia del Tema tis Calavrìas, la provincia occidentale dell'Impero Bizantino di cui la regione costituì per secoli un avamposto. Certo rimane un fatto straordinario la linea di ininterrotta continuità storico-linguistica che lega le prime colonie greche agli ellenofoni dell'Aspromonte di oggi.

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SECLUDED 'THOROUGHBREDS' - DNA SCREENING OF SOUTHERN ITALY'S GREEK-SPEAKING VILLAGERS TO HELP GENETIC RESEARCH

http://www.greece.gr/POLITICS/EuropeanUnion/secludedthoroughbreds.stm

Last January Greek President Costis Stephanopoulos visited some of the Greek villages that once made up Magna Graecia (Greater Greece). He was greeted by people who've preserved their rites and language for centuries. Isolated between the mountains and the sea, these villages dotting Sicily and the peninsula south of Naples have been home to Greek settlers who managed to preserve their culture and racial purity way into the 21st century. Stephanopoulos witnessed a Magna Graecia untouched by time; he was welcomed by singing crowds and authorities of the nine Greek-speaking municipalities and was overwhelmed by the colourful towns of Calimera, Martano and Sternatia.

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CHRSTUSREX

http://www.christusrex.org/www1/pater/JPN-grecanic.html

NA: Testo del Padre Nostro in Grecanico.

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GRUPPO CULTUREA EUROMEDITTERANEA

http://www.creanet.it/bovamarinacultura/page6.html

a) particolare attenzione va riservata alla minoranza storica dei Greci di Calabria, che si trovano a vivere in quest'area della Bovesia, detta appunto ellenofona, luogo di resistenza di usi ,costumi, lingua, ereditati  irettamente dagli antichi abitatori greci, allo scopo di salvaguardare la loro identità e cultura, che poi coincide con la cultura linguistica,  etimologica, antropologica della  Bovesia, favorendo la produzione culturale, lo studio e l'arricchimento, attraverso una continua creatività, della loro lingua per farne non un tratto pittoresco di una minoranza dimorante in un certo territorio, ma un elemento vivo di una minoranza intensa aperta agli apporti esterni;

b) particolare interesse va rivolto alla cultura greca e magno greca, curando di sviluppare ogni forma di scambio socio-culturale con la Grecia, ivi compresa la conoscenza della lingua greca moderna

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BREVE CRONACA DELLA VISITA-PELLEGRINAGGIO DI SUA SANTITA’ IL PATRIARCA ECUMENICO BARTOLOMEO I IN MAGNA GRECIA (19 - 24 MARZO 2001)

http://www.ortodossia.it/cronaca.htm

Sua Santità l’Arcivescovo di Costantinopoli-Nuova Roma e Patriarca Ecumenico Bartolomeo I si è recato in visita-pellegrinaggio presso i luoghi sacri bizantini della Calabria Meridionale (19 - 23 marzo 2001) e in Sicilia, in occasione del IV Convegno delle Chiese di Sicilia (23 - 24 marzo 2001), con tema: "I laici per la missione della Chiesa di Sicilia nel III millennio". Il Primate dell’Ortodossia è arrivato in Magna Grecia con un seguito patriarcale composto da undici membri, tra cui Metropoliti membri del Santo e Sacro Sinodo ed alti dignitari, chierici e laici, del Patriarcato Ecumenico.

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COMUNE DI BOVA

http://www.reggionline.it/comuni/bova.htm

Bova è il centro più significativo della grecità calabrese ed insieme con Gallicianò, Condofuri, Roccaforte del Greco costituisce la "Comunità Ellenofona di Calabria".

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PALEARÌZA

http://www.med-media.it/paleariz.htm

Palearìza giunge quest'anno alla IV edizione, II anno dell'esperienza GAL "Area Grecanica". Un percorso erto, non privo di difficoltà ma affascinante e stimolante, come solo le asperità sanno esserlo. Un progetto, quello del festival, che fa dell'animazione del territorio la vera scommessa. Paleariza  infatti non è soltanto un investimento finanziario quanto piuttosto un investimento emotivo e culturale, un esperimento di collaborazione fattiva tra il GAL "Area Grecanica", le associazioni, le cooperative e i giovani che in questo territorio credono. Una rete di collaborazioni senza le quali il festival non sarebbe fattibile. La manifestazione si svolge su un territorio in cui è possibile vivere rimanendo legati ad un'idea o ad un sogno: il sogno della storia e della lingua che si    identità. Paleariza è un prodotto del territorio e per il territorio. Il GAL "Area Grecanica" ha la funzione di coordinarne le spinte, di dare impulso alla voglia di fare ed al saper fare che la gente del posto esprime con invidiabile caparbietà, di collocare le idee in una logica di sviluppo locale. E dunque al territorio ed alla sua forza che viene dedicato questo festival, ringraziandolo per i suoni, i sapori, le immagini e le contraddizioni che ha saputo regalare alla simpatica carovana che ogni anno con entusiasmo percorre l'Aspromonte.

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IL DIALETTO ROMAICO (GRECANICO) CALABRESE

http://guide.supereva.it/linguistica_filologia/interventi/2000/07/7345.shtml

L’elemento etnico greco ebbe una grande importanza in Calabria fin dall’antichità. La stretta convivenza di popolazioni greche e latine portò come conseguenza che il latino regionale della Calabria settentrionale e soprattutto di quella meridionale s’arricchì ben presto di voci importate dalla lingua greca. Molti studi sull’elemento linguistico greco in Calabria furono compiuti dall’insigne studioso tedesco Gerhard Rohlfs in “Scavi linguistici della Magna Grecia” e in “Lexicon graecanicum Italiae Inferioris”.

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